Durante i mesi di novembre e dicembre si sono riunite le commissioni governative incaricate di vagliare le diverse proposte di riforma delle norme giunte dalle associazioni sindacali e di categoria, così da valutarle rispetto alle proposte e ai disegni di legge che sono stati presentati al governo.
Nell'ambito di queste operazioni, Enzo Mazza, presidente del FIMI, Federazione dell'Industria Musicale Italiana, ha inviato direttamente al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli una lettera molto importante che riflette, ovviamente, il pensiero della sua associazione, descrivendo quelle che dovrebbero essere le linee guida della nuova legge sul diritto d'autore, in particolare in materia di tutela della musica e delle opere multimediali.
Al centro di tutto, mercato, pirateria, Internet, dottrina Sarkozy, di cui in sostanza Enzo Mazza chiede l'applicazione anche in Italia. Ma cosa è la dottrina Sarkozy?
La Dottrina Sarkosy, che prende nome dall'attuale presidente francese Nicolas Sarkozy, prevede la possibilità di togliere l'accesso a Internet ai soggetti trovati a scaricare materiale coperto da copyright, previo un "avvertimento" sul loro comportamento, e realizzando delle vere e proprie "liste di proscrizione" degli utenti colpevoli, ai quali non verrebbe più consentito l'accesso a Internet; allo stesso tempo le Major sarebbero obbligate a creare dei sistemi di distribuzione legale, anche se questo secondo "obbligo" non è ben definito.Sarkosy ha anche degli estimatori in Inghilterra, dove il governo, secondo fonti de La Stampa, ha iniziato a far pressioni per ottenere dai provider l'esclusione da Internet di quanti violino le norme sul diritto d'autore.
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