Ieri il Parlamento tedesco ha approvato il nuovo decreto legge sul copyright.La maggioranza del Bundestag ha, infatti, votato a favore della controversa proposta del governo per una riscrittura della Legge sul Diritto d'autore aggiornata all'era informatica.
Il testo fatto passare dalla "Dieta" adesso dovrà essere solo sottoposto al Bundesrat (il consiglio federale) per le revisioni.
Tra le misure previste dalla nuova legge tedesca, un forte ridimensionamento del fair use per prodotti legittimamente acquistati e delle libertà digitali.
In particolare, i consumatori non possono esercitare il loro diritto alla copia privata di un CD, di un mp3, di un software o di un film - legittimamente acquistati - se su di essi sono stati applicati sistemi DRM di protezione da copia.
A questo si aggiunge una decisa criminalizzazione del file-sharing: l'articolo che rendeva, di fatto, la condivisione un "reato civile minore", non di interesse pubblico, è stato cancellato.
La nuova legge tedesca restringerà anche la possibilità di scaricare copie private (di CD che non riusciamo a trasformare in mp3 per via dei sistemi di protezione) da reti di file-sharing: infatti, è espressamente vietato farsi copie da "fonti illegali".
Particolarmente soddisfatto il parlamentare cristiano-democratico Günter Krings, tra i promotori della nuova legge sulla proprietà intellettuale: «deve finire questa mentalità del "tutto gratis" nella nostra società». La riforma tedesca del copyright «deve chiarire alle persone che i diritti di proprietà intellettuale sono protetti dalla Costituzione».
Altri preoccupanti aspetti dell'Act tedesco riguardano le limitazioni sulla diffusione di articoli scientifici e sull'utilizzo di contenuti da parte di enti educativi (per esempio: se un'università compra un libro - anche di difficile reperibilità sul territorio tedesco, gli sarà impossibile metterlo a disposizione dei propri studenti per via elettronica).
P.S.
Ho per voi una notizia ancora più inquietante
LA PAURA CRESCE...
postato da: Jinmen alle ore 14:52 | Link | commenti
categoria:videogiochi, p2p , germania contro il p2p
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