Delitti Urbani - P2P sotto attacco

hacker | Pericoli delle reti p2p
chi sono
Utente: latinbutt
Ex utilizzatore programmi p2p metto la mia "esperienza" a disposizione di tutti
commenti recenti
archivio
categorie
links
partecipano

foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
venerdì, 13 luglio 2007
Si chiama OFF System e consente l'accesso a qualsiasi contenuto senza generare copie illegali. OFF è un file system distribuito interconnesso basato su tecnologia peer-to-peer.

La caratteristica unica di questo sistema è che memorizza tutti i dati interni in un formato a blocchi casuale e ad uso multiplo. In altre parole non c'è una corrispondenza biunivoca uno-ad-uno tra un blocco memorizzato ed il suo uso in un detrminato file.

Ogni blocco viene usato contemporaneamente in molti e diversi file. Singolarmente, tuttavia, ogni blocco non è nient'altro che semplice rumore bianco digitale.

Il Digital Douwd, coalizione di gruppi di hacker, è orgogliosa di annunciare il rilascio della versione beta di OFF (Owner-Free File System).

Già disponibile presso SourceForge, OFF è il primo sistema p2p progettato appositamente per evitare processi e denunce per violazione di copyright.
L'organizzazione si fa portatrice del messaggio: "La battaglia sulla copia è finita".
Tra i membri di Digital Douwd ci sono alcuni dei più grandi nomi nell'industria della tecnologia. L'organizzazione vuole che terminino le guerre legate al copyright e chiede una riforma concettuale delle leggi sulla proprietà sulle opere digitali.

Home: http://offsystem.info/
Blog: http://offsystem.sourceforge.net/wordpress/
Download per Windows


Come funziona?

In poche parole sfrutta una grave falla del mondo digitale, che a sua volta si basa su un bug della matematica :

ovvero che ogni numero può essere rappresentato in maniera diversa...

in realtà se io prendo un foglio di carta su cui vige il copyright non posso rappresentarlo in maniera diversa se non utilizzando la cellulosa...

invece i numeri (che sono la base dell'informatica) pososno essere raprpesentati in infiniti modi...

inoltre lo stesso blocco in cui viene suddiviso il file può essere usato a sua volta per infiniti file...
per esempio. io prendo la canzone X e la divido nei numeri 1, 2, 3, 4, 5.
poi prendo la canzone Y e la divido nei numeri 5, 6, 7.

se scarico la parte chiamata 5 essa può essere utilizzata sia per ricomporre X che per ricomporre Y. quindi se scarico 5 e la polizia/fnanza/RIAA ecc mi denunciano , in realtà non ho violato il copyright di nessuna canzone, perchè 5 è:

- un numero che non è una canzone
- un numero che può rappresentare sia una parte di X che di Y.

L'idea è allettante, vedremo se la si svilupperà costantemente e se gli utenti la supporteranno... reti anonime e al riparo da possibili denuncie esistono già, ANTs è solo un esempio, lo stesso Freenet, anche se con anche altre funzioni, lo permette... eppure non si sono/stanno diffondendo molto...
postato da: Jinmen alle ore 11:52 | Link | commenti (1)
categoria:hacker, p2p
martedì, 26 giugno 2007
vbswm_2Il programma in questione è VBS Worm Generator, sfruttato da terzi per creare Anna.worm ed altri virus.
Kalamar mette a disposizione anche un pacchetto di aggiornamento che risolve alcuni bug nel tool crea-virus.

L'annuncio di una nuova versione ha riportato immediatamente Kalamar sulla stampa americana secondo cui, però, proprio l'attenzione che gli è stata dedicata ha indotto il giovane argentino a realizzare il nuovo tool.

A quanto pare la nuova versione di VBS Worm Generator è in grado di assistere nella realizzazione di worm codificati con due forme di cifratura, una funzione anti-cancellazione e la capacità di compiere azioni con un file eseguibile. E il software si è già diffuso su diversi siti "dedicati".

Secondo gli esperti la nuova versione del tool è effettivamente in grado di realizzare virus ben più pericolosi dei precedenti e più difficili da individuare.
postato da: Jinmen alle ore 20:21 | Link | commenti
categoria:virus, hacker
domenica, 24 giugno 2007
hacker2Il fenomeno degli hackers  è nato negli anni '70 nelle università americane dove grossi computers detti MAINFRAME venivano messi a disposizione dal centro di calcolo per compiere la ricerca necessaria alla verifica delle nuove teorie emergenti.

Con la diffusione di computer medi e personali, il fenomeno hackers è uscito dalla ristretta cerchia di appassionati-esperti per interessare anche personaggi a livello amatoriale. Storicamente il termine hacker (la cui traduzione letterale è  "manipolatore") aveva un significato diverso da quello "dispregiativo" di adesso.

Una idea di hacker molto diffusa si riferisce a coloro che sono animati da cattive intenzioni nei confronti dei computer altrui per scopi "puramente personali"; per costoro, e sono molti, è più appropriato il termine cracker dal verbo inglese to crack che significa rompere.

Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai media (sempre a sparare cazzate), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici (la cui definizione corretta è cracker).
postato da: Jinmen alle ore 20:24 | Link | commenti
categoria:hacker, p2p