Delitti Urbani - P2P sotto attacco

peerguardian2 | Pericoli delle reti p2p
chi sono
Utente: latinbutt
Ex utilizzatore programmi p2p metto la mia "esperienza" a disposizione di tutti
commenti recenti
archivio
categorie
links
partecipano

foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
domenica, 15 luglio 2007
In tutta Europa migliaia di persone sono minacciate di essere trascinate in tribunale per aver illegalmente condiviso giochi come Dream Pinball 3D sulle reti P2P. TorrentFreak ha ottenuto dei documenti che mostrano abbastanza chiaramente quali sono le tecniche delle compagnie anti-p2p per identificare gli scambisti su Internet e raccogliere le prove da usare in tribunale.

Ormai sono anni che si avvicendano notizie di scambisti perseguiti. Una delle ultime parlava di 500 utenti britannici denunciati per aver uplodato sulle reti di file sharing alcuni giochi dell'editore tedesco Zuxxez.

Da allora, sono moltissimi coloro che hanno dovuto contattare lo studio legale che aveva inviato le minacciose lettere, chiedendo quali fossero le prove che avessero veramente fatto quello di cui erano accusati.

TorrentFreak ha ottenuto delle copie delle ultime lettere inviate e tra le prove indicate c'è una descrizione di come il sistema antipirateria usato da Logistep AG (azienda assoldata per stanare gli scambisti in Rete) si pensa possa funzionare.

Il sistema usato da Logistep si chiama File Sharing Monitor. E' una versione modificata dell'applicazione p2p Shareaza configurata per cercare file illegali e raccogliere informazioni di chi condivide questi file.

“File Sharing Monitor” prende di mira solo gli utenti delle reti Gnutella ed eDonkey, per cui non si sa come vadano le cose nel caso di utenti BitTorrent. Eccone il funzionamento:

- Il client si connette alla rete P2P, cerca fonti del file illegale e raccoglie gli indirizzi IP che sono stati ottenuti dalla ricerca

- Il client chiede di scaricare (un pezzo del file) dall'utente che lo possiede trovato con la ricerca

- Non appena l'utente comincia ad uplodare dati ovvero avvia il download del File Sharing Monitor vengono  inseriti in un database i seguenti dati: nome del file, dimensione, indirizzo IP, protocollo P2P, applicazione P2P, data ed ora e nickname utilizzato

- A questo punto l'applicazione esegue una ricerca WHOIS per trovare le informazioni relative all'ISP dello scambista e se necessario cerca di contattare l'ISP.

Nelle lettere si legge anche come “File Sharing Monitor” sia infallibile(?) e possa fornire prove dettagliate ed affidabili in tribunale per fare in modo che lo scambista venga punito.

Resta da chiedersi se un indirizzo IP sia una prova sufficiente per condannare una persona per reato di download illegale. Alcuni recenti casi suggeriscono che a RIAA ed MPAA serva qualcosa in più (per fortuna).
postato da: Jinmen alle ore 11:39 | Link | commenti
categoria:sicurezza, p2p , peerguardian2
lunedì, 02 luglio 2007

Con il monento negativo(in senso legislativo)che stà vivendo il p2p ,il solo modo per aumentare la protezione di chi usa programmi di condivisione è utilizzare questo piccolo programma.

Esso funziona in pratica come un firewall specifico(in pratica blocca gli indirizzi ip delle associazioni anti p2p e anche della polizia postale)e la sua lista di indirizzi è aggiornata  continuamente.

Ovviamente questo programma non è in grado garantirvi una sicurezza totale ma può aumentarla NOTEVOLMENTE.

IL PROGRAMMA é  questo PEER GUARDIAN 2

Vi allego anche il manuale ufficiale del programma che vi spiega (IN ITALIANO)come installarlo(FACILISSIMO) ed utilizzarlo al meglio peerguardian 2 manuale

postato da: latinbutt alle ore 18:02 | Link | commenti
categoria:polizia postale, peerguardian2