Con questo titolo mi riferisco al fatto che una recente sentenza del tribunale ha definitivamente affermato che le agenzie che spiano gli scambi di file via P2P (come il famoso caso PEPPERMINT tanto per capirci)assoldate dalle case discografiche COMMETTONO UN REATO CONTRO LA PRIVACY.
I soli che in caso di necessità possono attuare tali monitoraggi sono i membri della POLIZIA............
Questo è un duro colpo per chi pensava di poter applicare una giustizia fai da te assoldando mercenari informatici.
Internet non è il far west (anche se a volte lo può sembrare !)




